Ci risiamo, rieccoci, a distanza di un anno ci ritroviamo qui, allo stesso punto dello scorso anno, in casa, senza poter far visita a chi vogliamo bene, senza aprire la porta ad una visita inaspettata, senza programmare un viaggio, senza …senza…
Se invece ribaltassimo la prospettiva? Se invece di focalizzare su quanto questo anno ci ha tolto pensassimo, invece, a quanto ci ha dato? Comincio io!
Questo anno mi ha regalato la consapevolezza di chi sono, mi ha dato la forza di essere me, mi ha dato conferme, nel bene e nel male, conferme. Mi ha regalato la capacità di mettere all’angolo chi non mi fa stare bene, mi ha dato la forza di capire i miei limiti, mi ha mostrato cose di me che non conoscevo. La monotonia. Per esempio ho scoperto che la monotonia mi ha causato tristezza e, talvolta, mi ha tolto il respiro, credevo fosse un sintomo di depressione io, io che ho sempre fatto dell’allegria la forza a cui tutto gira attorno, stavo per essere annientata dalla monotonia. Si, ogni giorno vissuto allo stesso identico modo del precedente, stessi ritmi, stessi orari, stesse cose, il tutto mi ha gettato in un vortice di tristezza. Tristezza ben diversa dalla depressione, quest’ultima è una malattia, la prima uno stato d’animo. Gli stati d’animo hanno bisogno di un particolare per mutare, io, allora, ho fatto del particolare il fulcro della mia “felicità”. Quando mi capita di andare in loop faccio due cose, per prime, sempre, ascolto musica bella e scrivo. Mi rimetto in pace con il mondo, presente, passato e futuro. Per i nostri figli il metro della felicità siamo noi, noi gli possiamo insegnare che la felicità esiste, gli possiamo insegnare che tutto ha diversi punti sia di vista che di svista, che nella vita si hanno sempre due possibilità, arrendersi o lottare e continuare. Io è da tutta la vita che scelgo di “continuare”. Continuare a ridere, scherzare, piangere e ridere di nuovo, ci fosse anche l’obbligo di portare una mascherina a vita, aver vissuto quarantatre anni senza questo obbligo la considererò una grande, grandissima fortuna, il cui pensiero mai permetterà agli eventi di togliermi il sorriso.

Nella foto, i regali del Covid, una delle tante “albe” che mi regalano le uscite mattutine con la mia amata LOLA, uno dei tanti effetti non collaterali…

Share if you like :)